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Carta dei Valori e Codice Etico dei Centri di Assistenza Fiscale aderenti alla Consulta Nazionale

PREMESSA
La Carta dei Valori dei Centri di Assistenza Fiscale aderenti alla Consulta Nazionale vuole indicare alcuni principi fondamentali a cui ispirarsi per autoregolamentare, attraverso un Codice Etico, alcuni comportamenti da porre in atto nell’esplicazione del servizio di assistenza fiscale.
Questo rispettando le differenti provenienze istitutive e le differenti specificità operative. Entrambe le asserzioni hanno la finalità di sostenere la crescita collettiva dei centri e la valorizzazione del sistema nazionale di assistenza fiscale.
La Carta dei Valori e il Codice Etico dei comportamenti dei Centri di Assistenza Fiscali nascono da un riconoscimento e da una condivisione collettiva di tutti gli appartenenti alla Consulta nazionale e sono uno strumento scelto democraticamente da tutti gli aderenti alla medesima. Sono quindi da ritenere un unico sistema di valori condiviso che dovrà trovare applicazione in ciascuna sede in ci viene erogato il servizio di assistenza fiscale ai cittadini.
Il nostro sistema di valori si articola quindi a partire da alcuni principi fondanti quali la legalità come quadro indispensabile in cui operare e la responsabilità come criterio guida delle attività.
In questo quadro, la Consulta Nazionale dei CAF, ritiene attraverso le sue azioni di sostenere le
seguenti priorità:

  • tutelare il ruolo che la legge demanda ai CAF per il regolare svolgimento delle attività a garanzia sia dei contribuenti sia dell’amministrazione finanziaria dello stato.
  • promuovere, accrescere e preservare la reputazione del servizio di assistenza fiscale quale sistema professionalmente responsabile ed eticamente corretto.
  • contribuire con il suo fattivo contributo operativo e propositivo ed inoltre con i suoi comportamenti al miglioramento dell’intero sistema fiscale nazionale.
  • aiutare lo sviluppo degli associati alla crescita qualitativa dell’attività e alla ricerca di opportunità di sviluppo di nuovi servizi.
  • sostenere presso i CAF aderenti, e per loro tramite a tutte le loro articolazioni operative territoriali gli stessi principi e gli stessi modelli di comportamento.
  • impostare ogni azione di servizio e ogni attività intrapresa con criteri di massima trasparenza, questo sia nei confronti del sistema delle società aderenti alla Consulta nazionale sia nei confronti degli interlocutori istituzionali e dei singoli cittadini utenti.
  • definire modalità di vigilanza del rispetto delle regole contenute nel presente codice al fine di evitare danni alla Consulta nazionale e all’intero Sistema dei CAF aderenti.

I CAF aderenti alla consulta nazionale viste le coordinate definite in premessa si impegnano a:
A) Rapporto con l’utenza

  • garantire un servizio di qualità, sia sotto il profilo tecnico-normativo che sotto il profilo della relazione con l’utenza,
  • informare l’utente riguardo alle sanzioni in cui potrebbe incorrere in caso di dichiarazioni ed autocertificazioni non veritiere;
  • osservare le norme in materia di riservatezza nel trattamento dei dati sensibili, secondo la normativa vigente.
  • esercitare responsabilmente la funzione di controllo della conformità delle dichiarazioni dei contribuenti come previsto dalla normativa vigente, ed assumendo l’onere di eventuali errori materiali.
  • tutelare l’utente in caso di contestazioni relative sia all’assistenza fiscale che alle prestazioni legate alla persona prestata dal medesimo CAF, intraprendendo tutte le azioni possibili e necessarie verso le amministrazioni competenti;
  • garantire all’utente il ricorso all’assicurazione in caso di sanzioni irrogate dall’Agenzia delle Entrate in seguito ad errore compiuto nell’apposizione del visto di conformità

B) Rapporto con la committenza

  • adempiere alle proprie funzioni nel rispetto della normativa fiscale nazionale, regionale locale e degli obblighi contrattuali derivanti dalle convenzioni
  • erogare il servizio di assistenza fiscale, raccolta documenti e restituzione dichiarazioni elaborate in sedi idonee e comunicate all’albo CAF.
  • rispettare le procedure operative e gli standard di prodotto concordati con gli enti committenti;
  • avanzare proposte volte alla razionalizzazione e semplificazione delle procedure, a beneficio degli utenti, degli enti committenti e degli stessi CAF;
  • favorire processi di certificazione della qualità nelle società CAF aderenti al fine di garantire e qualificare il rapporto con utenza e con la committenza

C) Rapporto con altri CAF e la concorrenza in genere

  • rispettare il principio della competizione di mercato, funzionale al miglioramento del rapporto fra qualità e prezzo del servizio, evitando atti di concorrenza sleale nei confronti degli altri CAF e/o di professionisti del settore.
  • è richiesto in particolare agli associati di non porre in essere:
    a) atti idonei a creare disturbi specifici alle attività di altri CAF aderenti alla Consulta;
    b) atti di denigrazione e/o di appropriazione di pregi di altri CAF aderenti alla Consulta;
    c) atti generici comunque idonei a danneggiare altro associato;
    d) riferimenti pubblicitari comparativi della prestazione offerta tra CAF aderenti alla Consulta;
    e) atti scorretti che mirino a sottrarre ad un altro associato CAF aderente alla consulta
    dipendenti e collaboratori

D) Rapporti con i promotori e i soggetti terzi
Si intendono per soggetti terzi: le associazioni di riferimento, i mass media, i fornitori e i partner commerciali e collaboratori esterni.)

  • informare le associazioni di riferimento o gli enti promotori dei CAF e comunque i soggetti terzi all’attività dei CAF circa gli impegni e gli obblighi che la legge impone ai Centri di assistenza fiscale
  • fornire informazioni chiare e veritiere riguardo all’ attività di assistenza fiscale che si svolge nei singoli Centri e nelle società convenzionate
  • ottemperare alle norme in essere per il rispetto della privacy nei CAF e nelle società convenzionate ispirandosi comunque sempre al principio della massima trasparenza e della responsabilità sociale;

E) Rapporti con gli operatori dei servizi

  • selezionare, inquadrare e gestire gli operatori dei servizi in base a criteri di competenza e di merito, senza alcuna discriminazione, applicando un CCNL riconosciuto a tutti i dipendenti e le normative di legge per tutti i collaboratori impegnato al servizio e non dipendente delle società aderenti.
  • inquadrare il personale tenendo conto delle mansioni assegnate e delle competenze professionali di ciascun soggetto avendo cura di promuovere lo sviluppo della professionalità sia con riguardo alle competenze tecniche che alla correttezza nelle relazioni con l’utenza
  • garantire opportunità formative adeguate e riconosciute da legge e contratti collettivi al personale assunto sia esso a tempo indeterminato sia esso a temo determinato
  • applicare tutte le normative di legge inerenti la tutela e la sicurezza sul luogo di lavoro affinché il luogo e l’ambiente di lavoro siano adeguati e rispettino la dignità personale degli operatori
  • evitare che si possano instaurare conflitti di interessi fra il ruolo e le funzioni svolte dagli operatori nell’ambito del servizio di assistenza e consulenza fiscale e i loro interessi economici e personali.

F) Rapporti con la comunità civile

  • contribuire alla cultura della legalità
  • valorizzare l’educazione alla fedeltà fiscale e contributiva come atto civico
  • aiutare ogni azione che porti alla semplificazione del rapporto tra il Cittadino e Pubblica Amministrazione.

G) Rapporti con le articolazioni convenzionate

  • è fatto obbligo, ai CAF aderenti alla Consulta Nazionale, di inserire nella convenzione con le proprie articolazioni territoriali l’adesione alla presente Carta dei Valori e altrettanto al Codice di comportamento
  • è auspicabile che ogni CAF aderente alla Consulta Nazionale promuova la Carta dei Valori e
  • il Codice di comportamento presso i suoi dirigenti, operatori e collaboratori

H) Vigilanza e Sanzioni
Gli associati CAF riconoscono alla Consulta il ruolo di garanzia e il compito per disciplinare il rispetto della Carta dei Valori e del Codice Etico di comportamento. Ogni azione di garanzia sarà finalizzata alla tutela della buona qualità dei servizi e dell’immagine complessiva del sistema dei CAF. Questa attività sarà svolta anche in relazione alle procedure di vigilanza operate dalla Direzione Audit del Ministero delle Finanze. Spetta alla Consulta ogni decisione in ordine ad eventuali azioni da adottare nei confronti degli associati in conseguenza della violazione degli obblighi assunti con la presente Carta.
La violazione delle regole comportamentali fissate con il presente codice di autodisciplina comporterà, in via graduale e proporzionale alla gravità della violazione stessa, le seguenti azioni:

  1. Richiamo verbale;
  2. Ammonizione scritta;
  3. Sospensione dalla Consulta per un periodo determinato;
  4. Esclusione dalla Consulta.

Le istanze di segnalazione di infrazione alla presente autoregolazione dei comportamenti potrà essere inoltrata alla Consulta da un associato alla stessa. La segnalazione dovrà essere dettagliata e produrre anche, qualora riscontrati, elementi di prova. Ricevuta la segnalazione l’assemblea della Consulta nominerà, entro e non oltre dieci giorni, un Comitato apposito di tre membri a cui spetterà il compito di redigere una relazione motivata da presentare all’assemblea della Consulta entro un mese dall’incarico ricevuto. L’assemblea appositamente convocata ascolterà la relazione del comitato e sentita l’eventuale replica della “parte in causa” delibererà, se ritenuta necessaria, la sanzione più idonea tra quelle sopra individuate.
Non è fatto possibile ricorrere alla determinazione dell’assemblea.