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Derogare all’obbligo di pagamento tracciabile per il 2020 per tutelare i contribuenti delle fasce più deboli

Roma, 1 aprile 2021 – Una deroga, per il solo 2020, all’obbligo dei pagamenti tracciabili come condizione per avere diritto alla detrazione del 19%: a chiederlo, a tutela delle fasce più deboli dei contribuenti italiani, è la Consulta Nazionale CAF con una lettera inviata al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco.

Il comma 679 dell’articolo 1 della legge di Bilancio 2020 (legge 160 del 2019), ha infatti introdotto, a partire dal 1° gennaio dello scorso anno, l’obbligo di utilizzare un metodo di pagamento tracciabile per ottenere il diritto alla detrazione per tutti gli oneri per i quali è prevista la deduzione del 19%. 

“Molte persone– spiega Giovanni Angileri, Coordinatore della Consulta Nazionale dei CAF – anche a causa della insufficiente pubblicità data a questo obbligo, ne ignoravano l’esistenza, e hanno continuato a fare pagamenti in contanti per tutte le spese interessate. Si tratta soprattutto di contribuenti appartenenti alle fasce più deboli del Paese, che per ragioni anagrafiche e culturali sono meno abituate all’utilizzo della moneta elettronica. Privare queste persone della possibilità di sfruttare la detrazione – aggiunge Angileri – sarebbe davvero ingiusto, soprattutto in questo momento storico di grande difficoltà economica dovuta alla pandemia”.

Purtroppo è quanto sta già accadendo nell’attività quotidiana di assistenza fiscale per la compilazione del modello 730 e del modello Redditi: “Per questo motivo – aggiunge Angileri – proponiamo una modifica che preveda due misure: la deroga per il solo 2020 dell’obbligo dei pagamenti tracciati e l’inserimento della dicitura da parte di chi eroga il servizio, nella propria fattura e/o ricevuta, che lo stesso è detraibile solo con pagamenti tracciati.

Questa modifica non depotenzierebbe l’efficacia a regime della norma sulla tracciabilità dei pagamenti e non avrebbe rilevanti impatti di gettito, perché nel 2020 c’è stato un aumento del ricorso ai pagamenti con mezzi tracciati. Inoltre, avrebbe il merito di favorire una più capillare diffusione della informazione su questo obbligo. 

“Confidiamo nel buon senso del Governo, anche perché senza questa deroga, in sede di apposizione del visto di conformità, i CAF andrebbero incontro a rilevanti difficoltà gestionali ed operative – conclude Giovanni Angileri. La modifica che proponiamo, invece, consentirebbe di utilizzare la campagna dichiarativa 2021 per informare tutti i contribuenti dell’esistenza di questo onere previsto dalla legge di Bilancio 2020, consentendo di sfruttare la detrazione al momento della dichiarazione dei redditi”. 

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